|

INFORMAZIONI
TECNICHE
SULL'ESD
(aggiornamento a dicembre 2011)
|
Premessa
Queste informazioni sono indirizzate a tutti quegli
operatori del settore elettronico che si trovano nella necessità
di adeguarsi alle problematiche ESD, sia per quanto riguarda la
protezione dei componenti sensibili, sia per la conformità alle
specifiche di movimentazione e immagazzinamento presenti nelle
norme ISO 9000. Le soluzioni proposte ed i valori riportati sono
conformi all'ultima normativa IEC 61340-5-1 disponibile da
settembre 2008 presso il CEI
(la versione italiana della norma è la CEI EN 61340-5-1).
Norme e
riferimenti
IEC 61340-5-1:
"Requisiti generali per la protezione dei dispositivi sensibili
alle cariche elettrostatiche" (2008)
IEC 61340-5-2:
sezione 2 - Guida per l'applicazione della specifica IEC
61340-5-2
IEC 61340-4-1:
Funzionalità elettrostatica dei rivestimenti da pavimento
e dei pavimenti installati.
CEI 101-1:
Criteri guida per l'applicazione della specifica IEC 61340-5-1
ANSI/ESD S20.20-2007:
Protection of Electrical and Electronic Parts, Assemblies and
equipment USA 1999
ANSI/ESD S541-2003:
Packaging Materials for ESD sensitive Items USA 2003
Che cos' l'ESD?
E' una scarica elettrica
causata dal trasferimento di elettricità statica da un oggetto
ad un altro. La carica elettrica si può formare per sfregamento
e separazione tra due materiali differenti, ad esempio: per
calpestio su pavimenti sintetici, per sfregamento del corpo su
indumenti sintetici, per spostamento di contenitori di plastica,
per srotolamento di nastro di PVC adesivo. In casi estremi, con
umidità relativa inferiore al 20% la carica può raggiungere i
40KV.
| Due oggetti a diverso potenziale, messi a
contatto o in prossimità, possono generare un flusso di
elettroni tendenti ad azzerare la differenza di
potenziale. |
 |
 |
Il danneggiamento o l'eventuale interferenza,
può verificarsi non solo per scarica ESD ma anche a
causa di campi elettrici molto elevati |
ESD: i danni
provocati
| Campi
elettrostatici che si possono generare |
| Causa |
10-25% di umidità relativa |
65-90% di umidità relativa |
| calpestio sul tappeto |
35000 Volt |
1500 Volt |
| calpestio sul pavimento in vinile |
12000 Volt |
250 Volt |
| operatore al banco |
6000 Volt |
100 Volt |
| spostamento di una busta in plastica normale |
20000 Volt |
1200 Volt |
| sedia isolante |
18000 Volt |
1500 Volt |
| Tipo di componente |
Soglie di sensibilità |
| CMOS |
250 - 3000 Volt |
| OP-AMP |
190 - 2500 Volt |
| VMOS |
30 - 1800 Volt |
| MOSFET |
100 - 200 Volt |
| GaAsFET |
100 - 300 Volt |
| EPROM |
100 Volt |
| JFET |
140 - 7000 Volt |
| BI-POLAR TRANSISTOR |
380 - 7000 Volt |
| SCHOTTKY DIODES |
300 - 2500 Volt |
| SCHOTTKY TTL |
1000 - 2500 Volt |
Suddivisione dei
materiali
Le normative attuali
suddividono i materiali impiegati nel controllo dell'ESD
soprattutto in base alla loro resistività superficiale.
|
Materiali Shielding |
da 0 a 10^3 Ω |
| Materiali
Conduttivi |
da 0 a 10^5 Ω
|
| Materiali
Statici-Dissipativi |
da 10^5 a 10^12
Ω |
| Materiali
Isolanti |
oltre 10^12 Ω |
La resistenza superficiale non è
sufficiente a garantire l'affidabilità del prodotto, la sua
misurazione è sempre abbastanza complessa soprattutto a valori
superiori a 10^9 Ω.
Per valori elevati di resistenza superficiale è necessario
misurare il tempo di decadimento della carica elettrostatica.
La resistenza superficiale non ha molto significato per i
prodotti multistrato, dove solitamente lo strato shielding è
quello nascosto, e per i prodotti non omogenei (es. tessuti,
coperture in PVC)
MATERIALI
SHIELDING: Vengono definiti shielding o schermanti i
materiali che operano secondo il principio della gabbia di
Faraday. I film schermanti sono normalmente formati da 3 strati
di cui quello intermedio è metallico.
MATERIALI
CONDUTTIVI: Di solito di colore nero, hanno una forte
conduttività elettrica, quindi una veloce dissipazione delle
cariche elettriche verso terra. Proprio per questa
caratteristica è sconsigliato porli a diretto contatto con i
dispositivi da proteggere, soprattutto se contengono componenti
alimentati (es. batterie).
MATERIALI
DISSIPATIVI: Hanno una resistenza superficiale più
alta, di solito superiore al MΩ con una capacità di dissipazione
della carica elettrostatica entro limiti accettabili (<
2sec). Rientrano in questa categoria la maggior parte dei
materiali utilizzati: vestiario, piano di lavoro,
pavimentazione, contenitori,etc. Sebbene siano definiti
dissipativi i materiali con Rsup minore di 10^12 Ω le normative
stabiliscono valori più bassi in funzione delle applicazioni, ad
esempio per i piani di lavoro il valore massimo è 10^10 Ω.
MATERIALI
ISOLANTI: Non garantiscono la dissipazione delle
cariche elettrostatiche per cui sono banditi dalle aree
protette EPA. I materiali isolanti possono essere
utilizzati come imballi esterni (non a contatto dei
dispositivi), a patto che vengano tenuti al di fuori delle aree
protette. Ove ciò non è possibile occorre ricorrere all'impiego
di sistemi attivi (ionizzazione).
Le protezioni
Un guasto causato da ESD può avvenire in qualunque momento del
ciclo di vita del dispositivo:
INGRESSO
MERCI
ACCETTAZIONE
PRODUZIONE
ASSEMBLAGGIO
COLLAUDO
IMMAGAZZINAGGIO
CONFEZIONAMENTO
SPEDIZIONE
RIPARAZIONE
Controlli ESD standard:
MESSA
A TERRA
SHIELDING
NEUTRALIZZAZIONE(ionizzatori)
4 regole base per una protezione
efficace:
1) Considerare tutti i componenti attivi
sensibili all'ESD
2) Maneggiare i dispositivi sensibili solo in area di
lavoro protetta (EPA) e solo dopo aver attuato le
protezioni previste.
3) Immagazzinare e trasportare tutti i dispositivi sensibili in
appositi contenitori ESD protettivi.
4) Controllare periodicamente il sistema di protezione in uso,
interno ed esterno (inclusi i fornitori)
Tenere in evidenza il principio
"Nessuna carica = Nessuna scarica", l'eliminazione della
formazione di cariche è ottenuta mediante l'uso di materiali
conduttivi e dissipativi che hanno meno tendenza a generare
cariche elettrostatiche.
Tutte le apparecchiature devono essere esenti da parti in
movimento che possano generare cariche come ad esempio rulli in
gomma o particolari in plastica.
Gli oggetti con cui i componenti possono venire in contatto
devono essere di materiale dissipativo o conduttivo.
E' consigliato l'uso di ionizzatori per neutralizzare le cariche
in formazione.
La riduzione dei movimenti nell'area di lavoro, come pure l'uso
di apparecchi ESD-safe sono sicuramente di aiuto nel diminuire
la generazione di cariche dovute agli operatori.
Le aree protette
Viene comunemente definita come EPA (Electrostatic
Protected Area) l'area predisposta per la manipolazione di
componenti sensibili ESDS. Essa può comprendere un reparto, un
magazzino o anche solo una postazione di lavoro singola. L'area
EPA va identificata e segnalata.
1) Ruote conduttive
2) Superficie conduttiva
3) Tester per bracciali
4) Tester per calzature
5) Tappetino per calzature
6) Cavo e cinturino
7) Cavo di terra
8) Terra
9) Earth Bounding Point (EBP)
10) Punto di terra per carrello
11) Calzature
12) Ionizzatore
13) Superficie di lavoro dissipativa
14) Sedile con ruote o piedini dissipativi
15) Pavimento dissipativo
16) Camice antistatico
17) Scaffale con piani conduttivi
18) Targa EPA
Esempio di postazione di lavoro
singola:
- Tappeto da tavolo e
da pavimento collegati alla giunzione EBP
- Giunzione EBP con le resistenze da 1 MΩ di disaccoppiamento
verso il cavetto di terra.
- Il cavo del bracciale può essere collegato a terra attraverso
il tappeto, a condizione che la resistenza totale non superi 35
MΩ.
- I saldatori devono avere la punta messa a terra (Rg max
= 10 MΩ).
- Tenere l'area EPA sgombra da materiali estranei quali
contenitori di cibi e bevande, sacchetti di plastica, vestiario,
etc...
- Controllare il sistema bracciale/operatore almeno una volta al
giorno o installare un monitor continuo
- Pulire le superfici dei tappeti e delle pavimentazioni con
appositi detergenti oppure con acqua. I normali detergenti
commerciali possono lasciare uno strato brillante che isolante,
invece i solventi chimici danneggiano le superfici.
- Ispezionare i collegamenti di terra dell'area, i tappeti, le
pavimentazioni da e verso il nodo EBP almeno una volta alla
settimana.
Grounding
Gli operatori sono la
principale fonte di cariche elettrostatiche.
Per eliminare l'insorgenza di cariche
elettrostatiche occorre utilizzare materiali conduttivi o
dissipativi che hanno meno tendenza a generare cariche. Si
devono utilizzare sistemi di messa a terra per assicurare che i
componenti, gli operatori e qualsiasi altro conduttore siano
allo stesso potenziale. Per una corretta e sicura messa a terra
la connessione di terra per l'ESD deve essere effettuata alla
terra stessa dell'edificio o al cavo di terra giallo/verde
dell'impianto elettrico.
Dispositivi di messa a terra dell'operatore:
| BRACCIALI |
Il bracciale è
il dispositivo più utilizzato per mettere a terra
l'operatore. E' in grado di dissipare efficacemente le
cariche elettrostatiche del corpo. Qualcuno offre dei
bracciali ESD senza cavo (cordless), possiamo assicurare
che sono inefficaci. |
| CALZATURE |
In alcune
postazioni quali magazzini e vicino a macchinari di
produzione, sono utilizzate scarpe conduttive o
copritacchi di messa a terra. I copritacchi devono
essere indossati su entrambi i piedi in modo da
assicurare un contatto con il pavimento o il tappeto. I
copritacchi non funzionano correttamente se utilizzati
su superfici isolanti o connesse a terra in modo
improprio. |
| CAMICI |
Lo scopo
principale che si vuole ottenere nell'indossare un
camice conduttivo è quello di sopprimere i campi
elettrostatici generati dai vestiti dell'operatore. Le
fibre conduttive immerse nella stoffa formano una gabbia
di Faraday che blocca i campi elettrostatici impedendo
che questi si propaghino all'esterno andando a
danneggiare i componenti sensibili. Ci deve essere
conducibilità elettrica tra tutte le parti che
compongono il camice. |
| GUANTI |
I componenti
sensibili ESD possono subire un danno per scarica
elettrostatica se toccati da una persona, anche se
questa è collegata a terra. Aumentare la resistenza del
percorso della corrente verso terra è un sistema per
controllare la velocità della scarica. Un buon sistema
per ottenere questo risultato è quello di indossare
copridita e guanti statico dissipativi. |
| SEDIE |
Ogni parte della
sedia che può venire a contatto con l'operatore, deve
presentare un valore di resistenza verso terra minore di
10^10Ω. Il percorso
verso terra deve essere formato da almeno due ruote o
piedini. |
Segnaletica
|

|
Simbolo Base
Segnala la presenza di dispositivi sensibili alle cariche
elettrostatiche
|
|

|
Simbolo di
Protezione
Il simbolo di protezione è utilizzato per la marchiatura
degli imballi: al posto dell'asterisco mettere:
| C
|
Conduttivo |
| D
|
Dissipativo |
| S
|
Schermante |
| L
|
Bassa generazione
di cariche (low charging) |
|
|

|
Simbolo EPA
Utilizzato per identificare attrezzature EPA quali tavoli,
carrelli, sedie |
|

|
Segnale di
avvertimento ESD |
|

|
Nodo di terra |
|

|
Segnalazione di
area protetta ESD |
|

|
EPA con alta
tensione presente |
Le segnalazioni devono essere ben
visibili al personale quando entra nell'area ESD protetta (EPA)
e ove necessario nella stessa area. Usare i segnali con
l'avvertenza "Alta Tensione" dove siano presenti conduttori con
tensioni superiori a 250 Vac oppure 500 Vdc.
Lavori in campo
La manipolazione dei dispositivi sensibili al di fuori
delle aree protette è considerato "Lavoro in campo" e comprende
di solito l'imballo, il disimballo, l'installazione e la
manutenzione del prodotto.
Le parti di ricambio devono essere trasportate in buste od
imballi shielding.
Durante gli interventi utilizzare delle superfici di lavoro
temporanee collegando equipotenzialmente l'operatore e la
superficie di lavoro a terra.
E' opportuno che l'operatore indossi un camice dissipativo.
Esempio di kit di
manutenzione:
|

|
- cordone del
bracciale con R 1 MΩ incorporata
- cavetto di terra con R 1 MΩ incorporata
- posare i dispositivi sensibili ESDS solo sul
tappetino collegato a terra |
Imballi
L'utilizzo di imballaggi
protettivi ESD ha come obiettivo quello di prevenire la scarica
ESD diretta attraverso il componente ESD sensibile in esso
contenuto favorendo l'eventuale dissipazione delle cariche sulla
superficie esterna dell'imballo. Il materiale di imballaggio
sovente aggiunge una protezione meccanica e blocca la
contaminazione da polvere e umidità.
La norma IEC 61340-5-1 definisce 3 livelli di imballaggio:
|
a CONTATTO
|
A contatto con
componenti ESD sensibili. |
|
PROSSIMITA'
|
Non è a contatto
con i componenti ESDs ma può racchiudere uno o più
componenti ESDs |
|
SECONDARI
|
Generico, non ESD,
usato principalmente per fornire protezione meccanica, va
tenuto lontano dai componenti ESDs e fuori dall'area EPA |
| |
DENTRO
L'EPA
|
FUORI
DALL'EPA
|
|
a CONTATTO
|
PROSSIMITA'
|
a CONTATTO
|
PROSSIMITA'
|
| ESDS |
Sia
antistatico e conduttivo che antistatico ed
elettrostatico dissipativo (per ESDs in tensione:
antistatico ed elettrostatico dissipativo sopra 1GΩ)
|
Antistatico ed
elettrostatico shielding o antistatico ed elettrostatico
conduttivo o dissipativo.
|
Come per
dentro l'EPA
|
Elettrostatico
shielding
|
| NON
ESDS |
Dissipativo
antistatico
|
Nessuna
specifica
|
Nota: Se l'imballaggio ha una Rsup
> 10GΩ occorre utilizzare materiale con T1000 < 2sec
Attenzione nell'acquisto:
alcuni materiali da imballaggio sono sensibili all'umidità e
possono avere una vita limitata, mentre altri possono
contaminare o rilasciare particelle che possono causare problemi
durante la produzione (ad esempio una schiuma che si sbriciola).
Buste
Le buste si dividono in antistatiche, conduttive e
shielding.
ANTISTATICHE (low charge)
Uso: Nell'area EPA per l'imballaggio di componenti non
sensibili ESD
Costo: Basso.
Aspetto: Trasparenti o colorate (rosa, blu, verdi)
Materiale: Polietilene mono o multilayer.
Resistenza superficiale: 10^10 - 10^12 Ω.
Tempo di decadimento: T1000 <
2sec a 50% rH e 22°C
Durata: Generalmente 1 anno.
CONDUTTIVE
Uso: Buon livello di protezione per la maggioranza dei
dispositivi ESD sensibili. Non usare con circuiti in
tensione.
Costo: Medio.
Aspetto: Colore nero.
Materiale: Polietilene addittivato carbonblack.
Resistenza superficiale: 10^3 - 10^5 Ω.
Durata: Più di 5 anni.
SHIELDING
Uso: Per l'imballaggio a contatto di tutti i
dispositivi sensibili ESD
Costo: Elevato.
Aspetto: Metallizzato semitrasparente.
Materiale: Normalmente formato da uno strato di
alluminio depositato sotto vuoto tra 2 layer di poliestere e
polietilene
Caratteristiche: Soddisfano le due principali richieste
dell'ESD: "Low charging" e "Barriera shielding per le cariche
elettrostatiche"
Durata: Più di 2 anni.
Ionizzazione
A volte non è possibile mettere a terra l'operatore (es. aree
Alta Tensione), od eliminare completamente i materiali isolanti
dall'area protetta. In questi casi la ionizzazione rappresenta
un valido sistema di neutralizzazione delle cariche
elettrostatiche generate. Il sistema consiste nell'inondare
l'aria con ioni positivi e negativi: quando l'aria ionizzata
viene a contatto con una superficie carica, la superficie attrae
gli ioni di polarità opposta. Il risultato è che l'elettricità
statica che si era formata sugli oggetti viene neutralizzata.
Ovviamente il sistema funzionante non si limita a disperdere le
cariche, ma ne proviene la formazione.
Gli ionizzatori possono essere:
NUCLEARI: Richiedono eccessiva
manutenzione
AC: Buoni tempi di abbattimento
delle cariche se supportati da grossi volumi d'aria
DC: Ottimi tempi di abbattimento
delle cariche.
Inoltre, in base alla loro protezione si distinguono in:
LOCALI (piccole aree): Emettitori
da banco, barre ionizzanti, pistole ionizzanti ad aria
compressa.
INTEGRALI (locali completi):
Controllo ambientale manuale - Controllo ambientale a computer.
La massima percentuale di ozono ammmessa è di 0,2 mg/m^3 (0,1
ppm). Per la protezione locale si consiglia l'impiego di
ionizzatori in DC con dispositivo di autobilanciamento degli
ioni.
La prova più comune per verificare
l'efficacia degli apparati ionizzanti è la misura del tempo di
abbattimento delle cariche (sia positive che negative). Lo
strumento da utilizzare si chiama Charge Plate Monitor.
Esistono anche strumenti portatili più economici, meno precisi
ma pur sempre affidabili, utili soprattutto per controlli
periodici nel caso di protezioni locali. Segue un esempio di
controllo dello ionizzatore tramite questi strumenti: Il plate
(piastra di caricamento) sulla parte anteriore del fieldmeter
(misuratore di campo) viene portato ad una tensione superiore a
1000V tramite l'alimentatore (destra), quindi viene misurato il
tempo di decadimento a 50 Volt con lo ionizzatore acceso. Si
suggerisce di effettuare la rivelazione collegando un
oscilloscopio sull'uscita analogica del misuratore di campo.

Umidità
Il controllo dell'umidità non sufficiente a garantire la
protezione ESD pur essendo indubbio che un alto grado di umidità
riduce il rischio di danneggiamenti dovuti alle scariche
elettrostatiche. L'umidità relativa deve essere mantenuta al di
sopra del 30%. Al di sotto di tale valore è indispensabile
l'utilizzo di sistemi attivi (ionizzazione).
Ogni singola area EPA va dotata di termoigrometro, per la
registrazione temporale della temperatura e dell'umidità in modo
da poter accedere ai dati antecedenti. Queste informazioni sono
utili per monitorare nel tempo la eventuale distribuzione dei
difetti dovuti a ESD (dati fondamentali per le "Failure di
Processo").
Monitoraggio
E' molto importante controllare periodicamente l'efficienza del
sistema di protezione ESD.
I sistemi di protezione ESD come i bracciali, copritacco,
superfici di lavoro e pavimentazione devono essere testati
regolarmente. Questo è un requisito importante nella norma IEC
61340-5-1.
TEST
DELL'OPERATORE
Il tester per il controllo del
collegamento a terra dell'operatore serve a verificare sia il
sistema operatore-bracciale che il sistema operatore-calzature
prima di entrare nell'area EPA.
Testare i bracciali e le calzature due volte al giorno.

PER LAVORI ESEGUITI
IN PIEDI
L'eliminazione delle scariche
ESD mediante l'uso di calzature approvate e su di una
pavimentazione dissipativa può essere un sistema alternativo al
bracciale, in questo caso la norma impone limiti più ristretti e
bisogna soddisfare a una delle seguenti condizioni:
- la resistenza verso massa deve essere < 35MΩ
- la tensione massima generata dal corpo (HBV) deve essere
inferiore a 100V, e la resistenza totale del sistema deve essere
inferiore 10^9 Ω
La prima condizione è più facilmente verificabile, si suggerisce
l'uso di un megaohmetro con un terminale collegato a terra e un
elettrodo tenuto in mano dall'operatore provvisto di calzature
ESD che si trova sulla pavimentazione protettiva dell'area
protetta.
Testare il sistema calzature/pavimento ogni 6 mesi
CAMICI
Rsup < 10^12Ω e T1000 <
2sec
TEST DELL'AREA EPA
Superficie
di lavoro: Rg < 10^9 Ω
Pavimentazione: Rg < 10^9
Ω
Sedie: Rg < 10^10 Ω
Attrezzature di lavoro: Rg < 10^12 Ω
Sicurezza
Lo standard IEC/TR 61340-5-1
stabilisce i valori minimi di Rg (resistenza verso terra) dei
diversi componenti (bracciali, tappeti, calzature etc.) in
funzione della protezione dei dispositivi elettronici
(limitatori di corrente).
Per quanto riguarda la protezione del personale da scariche
elettriche, rimanda alle normative nazionali vigenti.
Si può comunque ritenere che essere connessi a terra dal punto
di vista ESD (normalmente per il personale Rgmin 750KΩ nel caso
del bracciale e 50KΩ nel caso della calzatura) significa essere
isolati dal punto di vista elettrico.E' comunque opportuno
installare sempre interruttori differenziali di sicurezza
sull'impianto elettrico.
Quando sul posto di lavoro le tensioni presenti sono superiori a
250 Vca oppure 500 Vcc i valori di Rg vanno aumentati, e l'area
EPA va delimitata e chiaramente segnalata (ATTENZIONE: ALTA
TENSIONE - AREA PROTETTA ESD)
Addestramento
NORMATIVE:
acquistare, leggere e familiarizzare con la norma IEC
61340-5-1
ESD
TEAM: stabilire ed organizzare un team ESD
responsabile per il controllo del programma ESD.
TRAINING:
addestramento del personale all'uso ed al controllo delle
Protezioni individuali, alla movimentazione, etc. Subfornitori
e visitatori devono essere istruiti sulle procedure interne
ESD.
CORSI
VIDEO: informazione su cause ed inconvenienti
dell'ESD, esempi, dimostrazioni rendono tutti più consapevoli
dell'importanza del problema.
SEGNALAZIONI: cartelli che
segnalano l'area protetta o il pericolo ESD, posters che
rammentano l'importanza delle protezioni, sono strumenti utili
se realizzati e posizionati in modo da captare l'attenzione.
DISCIPLINA: manager e tecnici
devono dare l'esempio rispettando sempre la norma.
Visitatori
E' importante che anche i
visitatori che transitano nelle aree EPA osservino un
comportamento atto a prevenire i guasti da ESD. In presenza di
pavimentazione conduttiva occorre munire i visitatori di
appositi copritacchi, esistono dei tipi usa e getta, economici
che assolvono bene allo scopo. E' bene far indossare un camice
antistatico, ed in caso di manipolazione di componenti, anche il
bracciale collegato a terra.
|